Differenza tra psicologo e psichiatra

Qual’è la differenza tra psicologo e psichiatra? Ed il ruolo che svolgono gli psicologi?

Come devi orientarti nel mondo delle professioni “PSY”?

differenza tra psicologo e psichiatra

Differenza tra psicologo e psichiatra

 

Facciamo chiarezza e analizziamo nello specifico qual’è la sostanziale differenza tra psicologo e psichiatra.

Quando rivolgersi ad uno specialista, e come trovare quello “giusto” per te?

Ed, inoltre, quali sono i diritti del paziente? Come sapere se si tratta di un professionista a tutti gli effetti o di uno pseudo-psicologo.

Perché è importante tutelarsi da chi si spaccia per psicologo e non lo è? La riposta è : “primum non nocere”.

Ciò che non funziona, peggiora la situazione.

Inoltre qual’è il compito dello psicoterapeuta, dello psicoanalista o del neurologo?

Stesso oggetto di studio ma punti di vista diversi

Facciamo un po’ di chiarezza per poter scegliere la figura professionale più adatta a noi…

Partiamo dalla base. Il termine “Psicologia”:

dal greco psyché = anima e logos = discorso. È la scienza della mente.

La Psicologia è la scienza che studia il comportamento degli individui e i loro processi mentali, le dinamiche interne ad essi e i rapporti che intercorrono tra individuo e ambiente.

Lo Psicologo

Requisiti per l’esercizio della professione di psicologo.

Ai fini legali per esercitare l’attività di psicologo è necessario avere conseguito l’abilitazione all’esercizio professionale mediante il superamento dell’esame di stato, ed essere iscritto nell’apposito Albo Professionale.

Sono ammessi all’esame di stato i laureati in psicologia che siano in possesso di adeguata documentazione.

Tali documenti devono, necessariamente, attestare lo svolgimento di un tirocinio pratico di un numero prestabilito di ore. Secondo le modalità stabilite con decreto dal Ministero della pubblica istruzione, (L. 18.02.1989, n. 56).

Definizione della professione di psicologo

La professione di psicologo, per definizione, comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione.

Ed, inoltre, i mezzi di sostegno in ambito psicologico rivolti alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alla comunità.

Comprende, altresì, le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito, (L. 18.02.1989 n. 56).

Le attività ammesse per lo psicologo

Cosa può e cosa non può, dunque, uno psicologo nell’esercizio della sua professione?

Di certo gli psicologi possono:

  1. Somministrare test,
  2. Svolgere colloqui di sostegno e consulenza psicologica,
  3. Presenziare colloqui di selezione del personale, in aziende pubbliche o private,
  4. Organizzare colloqui di orientamento,
  5. Fare diagnosi psicologica e di profili di personalità.

Gli obiettivi sono: attivazione di risorse personali, sviluppo di potenzialità, prevenzione del disagio, promozione del benessere psicologico

Le cose che, invece, lo psicologo non può fare sono:

  • Prescrivere farmaci,
  • Svolgere attività di psicoterapia,
  • Curare i disturbi psichici.

Lo Psichiatra

Lo psichiatra ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia, quindi è un medico che ha svolto la specializzazione in psichiatria, iscritto all’Ordine dei Medici.

L’approccio seguito è quello medico-organicista: i disturbi psichici hanno una causa biologica e derivano da un’alterazione dell’equilibrio biochimico e la loro cura è farmacologica.

Essendo un medico può prescrivere farmaci. Agli psicoterapeuti ‘non Medici’ , è vietato ogni intervento di competenza esclusiva della professione medica, Art. 3 legge 56/89.

Lo Psicoterapeuta

Una figura trasversale tra le due già citate è, poi, quella dello psicoterapeuta.

L’esercizio della attività di psicoterapeuta è abbastanza differente, poiché subordinata ad una specifica formazione professionale.

Tale percorso formativo viene acquisito, attraverso corsi specifici, dopo il conseguimento della laurea in psicologia, o in medicina e chirurgia.

Ci sono, infatti, corsi di formazione, almeno quadriennali, che prevedano adeguata formazione e addestramento in psicoterapia.

Qualità dei corsi per gli psicoterapeuti

I corsi in questione vengono attivati ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, presso scuole di specializzazione universitaria o presso istituti riconosciuti.

E, dunque, seguono le procedure di cui all’articolo 3, del citato decreto secondo la Legge 18.02.1989, n. 56.

Per megli comprendere, però, la differenza tra psicologo e psichiatra è importante conoscere altre figure simili con compiti differenti in ambito psicologico.

Lo Psicanalista

È uno Psicoterapeuta, psicologo oppure medico, che ha seguito un training psicanalitico personale.

Si è formato presso una scuola di specializzazione che adotta il modello psicanalitico (Es. Scuola Freudiana, Junghiana, Lacaniana, o altre).

Il Neurologo

È un medico specializzato in neurologia e iscritto all’Ordine dei Medici.

I neurologi seguono un approccio medico-organicista nella valutazione e nell’intervento delle patologie psichiche. Studiano le malattie organiche del sistema nervoso come lesioni e disfunzioni cerebrali.

Il medico neurologo, dunque, si occupa di patologie neurologiche come:

  • la sclerosi multipla,
  • l’ictus cerebrale
  • l’epilessia,
  • le neuropatie.

Miti da sfatare sugli strizzacervelli

Cerchiamo di capire insieme quali sono i miti da sfatare sugli Strizzacervelli.

Prima ancora di trovare la differenza tra psicologo e psichiatra, il fatto di rivolgerci ad un professionista della psiche, ci mette davanti ad alcuni autorevoli interrogativi:

  1. Devo andare dallo psicologo?! Mica sono matto!?
  2. Dovrò fare frequenti sedute e chissà per quanto tempo! Si sa quando si comincia ma non si sa
    quando si finisce.
  3. Devo sdraiarmi sul lettino e parlare per un’ora a ruota libera di tutto ciò che mi passa per la
    mente?

Assolutamente No!

Quando c’è bisogno di rivolrgerci ad uno specialista del settore!