Ansia e Attacchi di Panico

Cosa sono ansia e attacchi di panico.

Come prevenirle e metodi utili a curare un disturbo spesso invalidante.

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Ansia e Attacchi di Panico

A chi non è mai capitato di soffrire d’ansia e attacchi di panico?

In auto, durante il lavoro, a casa o al supermercato, ci sono crisi che spesso non riesci proprio a gestire .

L’ansia ha fatto visita a tutti almeno una volta nella vita. Più o meno intensa, transitoria o duratura, viene scatenata da una situazione stressante o senza apparente causa.
Le cause più comuni sono di solito:

  • paura di perdere il controllo, sentirsi male e non essere soccorsi,
  • oppure di impazzire,
  • di avere una malattia e morire,
  • un’angoscia anticipatoria che possa ritornare un attacco di panico, arrivato all’improvviso come un fulmine a ciel sereno, che ha lasciato una scia latente nel tempo,…la “paura della paura”.

Sintomatologia

I sintomi di una crisi di panico possono essere vari:

  • Sensazioni spaventose come il cuore che batte all’impazzata,
  • fiato corto e sensazione di non respirare bene,
  • gola chiusa,
  • vampate di calore,
  • blocco e vertigini,
  • agorafobia,
  • depressione,
  • disturbi gastrointestinali, come diarrea o pesantezza di stomaco
  • sensazione di instabilità’ e insicurezza,
  • stress,
  • formicolio alle mani o alle gambe, o altre zone del corpo,
  • senso di oppressione al petto,
  • forte angoscia e stato di allarme e preoccupazione alle stelle.

Che mi succede: sto morendo? Sto impazzendo? No.

Nessuno è mai morto o impazzito per un attacco di panico, anche se la sensazioni possono essere così forti da far pensare subito a un malessere fisico.

 

Reazioni più comuni

Analizziamo insieme le paure più comuni che provocano ansia e panico.

Una tra le più costanti è la paura di aver paura. Si insinua nella mente e comincia a “dettare legge” nella tua vita?

Senza chiederlo inizia a condizionarti, a limitare le tue giornate e ti costringe a rinunciare a ciò che dovresti o ti piacerebbe fare.

Ecco le reazioni più frequenti per tentare di affrontare il problema :

1. EVITAMENTO

Esempi: “Cerco di non allontanarmi troppo da casa così se dovessi sentirmi male posso raggiungerla in fretta”.

Rinuncio ad uscire con gli amici perché ho paura di sentirmi di nuovo male in quel locale molto affollato”. “Evito di spostarmi in macchina o con i mezzi pubblici”. “Mi sento più tranquilla se rimango a casa”.

2.RICHIESTA D’AIUTO E PROTEZIONE

Esempi: “Quando devo uscire, chiedo a mia sorella di accompagnarmi così se dovessi sentirmi male non sono da sola”.

“Devo fare un esame all’Università e chiedo aiuto ai miei genitori, da sola sento di non potercela fare”.

3.SOCIALIZZAZIONE DEL PROBLEMA
Esempi:

  • “Mi sfogo con i miei genitori e i miei amici più cari, condivido con loro il mio malessere”;
  • “Chiedo rassicurazioni a chi ha vissuto un problema simile al mio”.
  • “Cerco di parlare del mio problema con chi mi capisce e può darmi un consiglio”.

Come curare l’ansia e attacchi di panico

Probabilmente arriverai al punto di pensare che non riuscirai mai a curare ansia e attacchi di panico.

Hai cercato tante volte tra questi rimedi, ma non hanno funzionato, vero?

Sei riuscito a guarire e superare il problema?

Probabilmente, se stai leggendo, la risposta è No.

Purtroppo le “tentate soluzioni” del parlarne, evitare e chieder aiuto, non solo non ti aiutano a risolvere il problema, ma, paradossalmente, lo mantengono e lo complicano sempre di più.

Queste tre reazioni tipiche rappresentano in realtà tre potenti generatori di insicurezza e incapacità:

  • Parlarne: all’inizio sfogarsi può apparentemente farti sentire meglio e capito, in realtà amplifica la tua percezione di paura e conferma a te stesso e agli altri il tuo malessere, costruendolo sempre di più.
  • Evitare: non affrontare le situazioni temute, apparentemente ti “salva” dalla paura, in realtà conferma la pericolosità di quella situazione e apre già la strada all’evitamento successivo.
    La gabbia si stringe sempre di più.
  • Chiedere aiuto: delegare la tua sicurezza ad un’altra persona all’inizio ti fa sentire protetto ma in realtà conferma e costruisce la tua incapacità, minando pesantemente la tua autonomia personale.

Lo so, in quel momento ti sembrano le uniche alternative possibili da mettere in atto per fronteggiare il momento critico.

Tuttavia, se non hanno funzionato, vanno necessariamente bloccate e sostituite con reazioni più funzionali. Purtroppo, ciò che non funziona fa peggiorare sempre di più il problema.

Ed è qui che posso aiutarti: esistono strategie alternative ed efficaci che bloccano il circolo vizioso della paura che genera ansia e panico.

Uscire dalla trappola del timore della paura è possibile, se sai come farlo.

Contattami, e troveremo la chiave giusta per sbloccare il problema che ti impedisce una vita libera e soddisfacente.

Riprendi la vita e guarda al futuro!