Camminare fa bene alla mente


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Camminare fa molto bene alla mente.

Cammino e Psiche sono correlate, ed ecco perché!

camminare fa bene alla mente

Camminare fa bene alla mente

E’ vero che il cammino giova alla psiche?

Camminare è forse, mitologicamente, il gesto più comune e quindi il più umano, (R. Barthes)

L’atto del camminare è un’importante attività fisica, forse la più naturale dai tempi antichi., anzi la più conosciuta.

Ma talvolta viene sottovalutata per l’impatto che può avere nella propria vita, eppure così semplice e praticabile.

In una società sempre più di fretta, dove il tempo da dedicare a sè stessi è da cercare con il lanternino, camminare rappresenta un’abitudine dai benefici impagabili, sia dal punto di vista fisico che psicologico.

Passeggiare all’aria aperta

Se al camminare, poi, associamo il farlo immersi nella natura o semplicemente all’aria aperta, si avranno benefici ancora più potenziati.

Siamo continuamente chiusi in ufficio con un atteggiamento quotidiano per lo più sedentario.

Pertanto la passeggiata diventa un momento personale unico, un toccasana da intergrare come buona consuetudine nella propria quotidianità, al pari di altre.

Camminare libera la mente e non solo

Il cammino dal punto di vista psicologico ci può arricchire molto.

Può, infatti, aiutarci a:

  • Smontare mentalmente i problemi,
  • Cambiare il punto di vista dal quale li guardiamo,
  • Rallentare i processi di pensiero quando diventano veloci e si accavallano,
  • Ragionare su ciò che all’inizio ci sembra ingestibile e insormontabile,
  • Imparando a porre una distanza emotiva benefica per iniziare a pensare alla stessa situazione magari in modo diverso.

Immaginiamo di passeggiare all’aria aperta assecondando il ritmo dei passi.

Guardare cosa ci circonda

Osservaiamo intorno il paesaggio, tutto ciò che ci circonda, mettendoci in ascolto di noi stessi e di tutto ciò che stiamo vivendo in quel momento o semplicemente delle proprie esigenze più profonde.

La mente andrà inevitabilmente a ricercare anche tutte quelle situazioni che attraversiamo e che ancora non si sono risolte.

Fare riflessioni in un contesto diverso da quello della solita routine quotidiana ci agevola nel valutare le situazioni e i propri vissuti emotivi in un modo più quieto, meno caotico.

Pertanto rappresenta il modo più utile per raggiungere conclusioni diverse.

Oppure per mettere a fuoco degli aspetti nuovi di una situazione che non avevamo considerato.

Studi psicologici sul camminare

Studi neuroscientifici hanno dimostrato. inoltre, ormai da tempo, che l’azione del camminare oltre ad essere un potente antistress e un riequilibratore psico-fisico.

Passeggiare stimola moltissimo il pensiero creativo e lo sviluppo di idee nuove, senza trascurare naturalmente tutti i benefici fisici e di prevenzione della salute che comporta.

Tutto questo probabilmente lo sapevamo già, ma adesso è il momento di dare il via al nostro primo passo.

Tutto inizia da lì!

“Camminare è, ad ogni passo, un incontro con noi stessi” (R. Tagore)

 

 

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